Parole chiave ottimizzate

Oggi giorno va per la maggiore tra gli esperti seo il discorso della long tail.
Che cos’è la long tail?
Nel web un grande numero di voci di bassa popolarità, collettivamente generano più traffico rispetto al numero limitato di voci molto popolari. Il grafico sotto mostra il concetto:

La riflessione che porta questo discorso è sulla scelta delle parole chiave per avere successo. Non è infatti importante puntare su parole chiavi molto popolari e al contempo generiche. Infatti, a parte la difficoltà nel portarle ai primi posti (oppure per i link sponsorizzati al costo da sostenere), sicuramente parole meno cercate, ma di nicchia, portano maggiori risultati.
E’ utile quindi concentrarsi su parole che fanno incontrare l’esatta richiesta dell’utente con il contenuto della pagina che troverà sul nostro sito. Questo sodalizio porta ad un sicuro successo (trasformazione della visita in risultato).
Facciamo un esempio: supponiamo di essere produttori di scope. Sicuramente il termine ‘scope’ è cercato moltissimo su Google. Ma l’utente che ci trova non è detto che cerchi il nostro tipo di scopa. Potrebbe cercare un’infinità di altre cose. Già sarebbe meglio mettere ‘scope elettriche’, se questa è la nostra produzione o molto meglio ‘scope elettriche con qualche altra caratteristica’ (scope elettriche ultraleggere, scope elettrice senza sacco etc.) Sono solo esempi simbolici ma che rendono l’idea.
In questi ultimi casi chi ci trova sta cercando probabilmente proprio quello che noi proponiamo e quindi abbiamo una percentuale alta che l’utente acquisti il nostro prodotto o usufruisca del nostro servizio.
Ecco perchè è importante specializzarsi (soprattutto sul web).
La cosa migliore è quindi scegliere delle parole chiave abbastanza specializzate per avere il miglior risultato (conversion rate) possibile.
In ogni attività è necessario sforzarsi per capire cosa si ha di speciale rispetto agli altri.
L’importanza della long tail sta portando diverse ditte a proporre tool che servono proprio per capire quali keywords utilizzare per avere successo . Uno di questi è concentrate che tra l’altro può essere collegato a Google analitycs. Un altro è Hit tail che però è free solo per analisi dell’ultimo mese.

Posted by admin on ottobre 1st, 2010 under Web Marketing • No Comments

analisi sito per i motori di ricerca

La prima cosa che occorre fare quando si vuol vedere come portare un sito in prima pagina su Google (e sugli altri motori di ricerca) è svolgere alcuni semplici attività di analisi.
Tutti lo possono fare avvalendosi di qualche strumento (gratuito) .
Pertanto se avete un sito e volete analizzarlo per poi ottimizzarlo per i motori di ricerca occorre prima di tutto verificare la situazione attuale in cui si trova il sito.
Per prima cosa allora andiamo a vedere se per le parole chiave per le quali ci interessa essere trovati su Google, il sito viene trovato nelle prime 20 posizioni (prime due pagine di Google). Per avere queste informazione uno strumento utile si può trovare al seguente link: www.seoutility.com

A questo link si possono avere molte informazioni, ma noi ci limitiamo alla verifica del posizonamento su Google del nostro sito per le keywords che ci interessano. Basta infatti digitare il nostro sito, la parola chiave e, confermando la ricerca, si verifica se per quella parola chiave il nostro sito si trova nelle prime 100 posizioni (fino alla decima pagina di Google).
Ottimo no??!

Certamente non basta vedere se per le parole chiave che ci interessano siamo nelle prime posizioni, occorre vedere se le keywords che ci interessano sono davvero cercate dagli utenti.
Non serve a nulla essere in prima pagina per keywords che non sono cercate da nessuno.
Ecco allora che ci viene incontro un altro strumento fornito proprio da Google (anche se ce ne sono altri con i quali è possibile fare delle comparazioni). Idee per le parole chiave
Con questo strumento è possibile verificare il livello di competitività (tra gli inserzionisti) delle parole cercate e i volumi di ricerca su Google delle parole stesse.
In questo modo possiamo scegliere il miglior compromesso tra i due indici e siamo quindi sicuri di puntare su keywords vincenti.

Ultima indicazione che voglio dare come analisi preliminare di un sito è conoscere i siti che contengono un link al nostro sito.
Avere link al nostro sito su siti e directory è molto importante per il discorso del posizionamento sito, pertanto è molto utile conoscere , in fase preliminare, come sta messo il sito da questo punto di vista. Teniamo presente che comunque non è tanto il numero di link che conta (si, anche questo conta) ma soprattutto la qualità di quest’ultimi.
Per avere anche questo dato basta andare su http://www.altavista.com e digitare ‘link:www.nomsito.xx’ (es. link:www.freedomworld.it). In questo modo si vedranno tutti i siti che contengono un rimando al nostro sito. Oltre a questo metodo classico ci sono poi dei tool molto interessanti come per esempio: www.linkdiagnosis.com che ci fornisce altri dati interessanti come ‘ancora’, ‘page rank’ etc. oltre al link del sito con il rimando al nostro.

Roberto Cordano
Web Marketing

Posted by admin on luglio 18th, 2010 under Web Marketing • No Comments

Redirect 301 e pagerank

Spesso capita di dover sostituire una pagine web con un’ altra più adeguata avente un nome o anche posta in una direcory diversa.
A volte si vuole dare alla pagina o alla directory un nome più significativo per migliorare il proprio posizionamento. I motivi possono essere diversi e tra i più vari.
Cosa fare allora per non perdere il pagerank acquisito con la vecchia pagina? Si dice di ricorrere al redirect 301 . Che cos’è il redirect 301? E’ una modalità per ridirezionare l’utente alla nuova pagina e per dire agli spider che la pagina in questione è stata spostata al nuovo indirizzo.
Per attivare il 301 si può optare con la creazione o integrazione di un file .htaccess presente nel proprio spazio web (per webserver apache)
Ecco 2 esempi di cosa va scritto nel file .htaccess:

  1. Redirect 301 /esempio.php http://www.dominio.com/esempio_1.php
  2. Redirect 301 /direcotry_interna/esempio.php http://www.dominio.com/direcotry_interna/esempio_1.php

Nella prima parte dell’istruzione va messo l’url relativo, partendo dalla root del sito, mentre nella seconda parte l’url assoluto .
Se si deve redirigere un intero dominio basta mettere:
redirect 301 / http://www.nuovodominio.com/

Oppure (per siti fatti in php) si possono mettere alcune righe di codice anche direttamente nei file .php, che dev’essere sostituito dalla nuova pagina:
Header( “HTTP/1.1 301 Moved Permanently” );
Header( “Location: http://www.miosito.it/direcory_interna/nuovapagina.php” );

dove nella seconda riga va messo il percorso della nuova pagina a cui va ridirezionata la pagina in cui vengono inserite queste righe di codice.

In questo modo non si dovrebbe avere perdite in pagerank. Uso il condizionale perchè la cosa non è affatto sicura. Stando infatti alle dichiarazioni di Matt Cutts, Search Engineer di Google dal 2000, lui stesso afferma che il comportamento del 301 non funziona nel modo che ci si aspetta. Ammette che ci potrebbe essere una certa perdita del pagerank dopo l’utilizzo del 301. Ecco l’articolo: relativo all’intervista di Matt Cutts.

Allora mi vengono dei dubbi. Rimane sicuramente invariata l’utilità dell’utilizzo del 301 ma se fosse allora preferibile mettere un pagina html significativa (e non con contenuto duplicato) dove è evidente il link alla nuova pagina? Farò delle prove!!

Roberto Cordano
Posizionamento sito

Posted by admin on luglio 8th, 2010 under Web Marketing • 1 Comment