La teoria dice che in un progetto web dovrebbero essere coinvolte varie figure professionali:
il project manager, il team del marketing, il team dei contenuti, il web concept designer, il web designer, lo specialista multimediale, gli esperti di programmazione etc. etc.
Quante volte accade che una PMI, ma anche una grande impresa, si organizza per avere tutte queste figure??
Non ho dati alla mano, ma a naso e in base all’esperienza che ho , molto molto poche!
La figura per esempio dell’esperto di web marketing non può mancare in fase di progetto poichè associa conoscenze teoriche di comunicazione a conoscenze tecniche legate al web. Anche per realtà medio-piccole, per fare in modo che un sito non sia solo una vetrina ma dia valore aggiunto alla propria attività, occorre fin dalle fasi iniziali unire in una stretta collaborazione tecnici ed esperti di comunicazione. La sinergia di diverse figure è indispensabile per poter avere un quadro generale e quindi fare le scelte strategiche e tecniche giuste.
Ci sono casi in cui è chiaro che questa figura (l’esperto di web marketing) manca nelle fasi di progetto, anche in aziende medio-grandi. A volte succede che persone poco esperte di internet (grafici tradizionali , personale interno generico etc. ) siano alla direzione di progetti web aziendali. Se i sottoposti (consulenti esterni in genere) sono bravi a farsi ascoltare, forse qualcosa si può ottenere ma purtroppo a volte chi ha la responsabilità di dirigere il lavoro non ha la predisposizione a dare ascolto in toto agli esperti.
Non è giusta per forza una strada piuttosto di un altra, l’importante è che sia stata presa avendo un quadro completo , avendo cioè tutti gli elementi per poter fare la scelta strategica corretta.
Prendiamo un esempio in questo senso:
www.lemamobili.com
E’ stata fatta una scelta di design ad effetto. Sicuramente è molto carino. E’ stato utilizzato flash con le nuove tecniche per ottenere effetti 3d. Niente da dire, è un sito, dal punto di vista grafico, di qualità! L’impatto è buono e la comunicazione del brand efficacie.
Ma prima di realizzare il tutto, erano consapevoli che la tecnologia flash non va d’accordo con i motori di ricerca? Erano consapevoli che i siti in flash non vengono visti da smartphone come iphone e oggi anche da ipad?
Se erano consapevoli di tutto questo significa che hanno fatto una scelta di campo e va bene (significa quindi aver tenuto conto anche delle eventuali rinunce in termini di usabilità, tempi di attesa etc.) ! Diverso invece, è se queste cose in fase di progetto non le hanno considerate perchè non le sapevano, mancando una figura professionale che li avesse messi al corrente.
Sul primo punto sembrerebbe che fossero stati informati sull’indicizzazione sui motori di ricerca, poichè con le nuove tecniche presenti in flash hanno sfruttato la possibilità di creare pagine in html parallele alle videate in flash. Un nuovo modo di flash per far indicizzare il sito in qualche modo. Quindi hanno fatto la scelta di utilizzare flash (ritenuta più importante) cercando di non rinunciare al posizionamento (solo parzialmente perchè comunque non sarà mai come un sito in html), ma comunque è stata una scelta consapevole.
Stessa cosa nei confronti della visibilità su iphone/ipad. Hanno tecnicamente fatto in modo che il sito si potesse vedere anche da Apple. E’ vero che in generale la percentuale degli utilizzatori di iphone/ipad è bassa sul totale dei visitatori di un sito, ma comunque gli utilizzatori di iphone in Italia sono ca. 800.000 secondo Gartner . Numero destinato a crescere.
Hanno realizzato un sito un po’ staccato dall’utente, poche possibilità (quasi nessuna) di interazione con l’utente, quindi hanno sfruttato poco le possibilità di avere feed-back da parte degli utenti e quindi importanti informazioni utili ai fini del marketing. Oggi la tendenza è quella di sfruttare il sito in maniera da avere fortemente informazioni di mercato dall’esterno verso l’interno , la tendenza è quella di creare una community intorno al sito . Tutto questo manca, è un sito vetrina ancora con una concezione del web vicina più al web 1 che al web2.
Ma c’è da dire che anche in questo caso può essere stata una scelta consapevole, tenendo conto che un sito con caratteristiche web2 comporta anche molte risorse da mettere in campo non solo durante la fase di realizzazione del sito ma soprattutto dopo.