antispam per wordpress

Spesso chi apre un nuovo blog incorre in commenti spam poco simpatici che fanno perdere molto tempo per cancellarli.
Esistono numerosi plugin per combattere questo fenomeno . Io ho trovato interessanti questi plugin che sembrano abbastanza efficaci:

Simple Trackback Validation Plugin
AntiSpam Bee
Akismet
Yawasp

Se però volete creare autonomamente un controllo sui commenti spam, nel caso notiate che gli indirizzi ip che vi fanno spam si ripetono, potete crearvi un file .htaccess da caricare sul server nella root di wordpress, in modo da negare l’accesso al vostro blog a questi indirizzi.

Normalmente esiste già un file htaccess e quindi va solo integrato.
Nel caso non esistesse basta crearlo.
Con un normale editor di testo (blocco note per esempio) si deve creare un file, che potremo chiamare htaccess.txt
All’interno scriveremo il seguente codice:

order allow,deny
# nega l’accesso ad una lista di ip
deny from 91.144.186.88
deny from 91.144.186.82
deny from 91.144.186.73
deny from 91.144.186.89
deny from 91.144.186.80
deny from 91.144.186.69
deny from 91.144.186.78
deny from 94.102.60.11
deny from 195.190.13.242
deny from 91.144.186.68
deny from 212.117.164.64
deny from 94.198.97.73
deny from 89.209.85.74
allow from all

dopo il from di ogni riga andremo a mettere gli indirizzi ip incriminati. Ne possiamo mettere quanti ne vogliamo.

Poi caricheremo il file sul server con un normale client ftp come cute_ftp , filezilla , ws_ftp etc.
e poi andremo a rinominare il nostro file di testo htaccess.txt in .htaccess (questo perchè facilmente accedendo via ftp, se chiamassimo subito il file .htaccess non lo vedremmo, poichè con il punto davanti sarebbe un file nascosto .
Da questo momento commenti indesiderati da questi ip spariranno come d’incanto.

Posted by admin on giugno 21st, 2010 under Web in generale • No Comments

progettare un sito

La teoria dice che in un progetto web dovrebbero essere coinvolte varie figure professionali:
il project manager, il team del marketing, il team dei contenuti, il web concept designer, il web designer, lo specialista multimediale, gli esperti di programmazione etc. etc.
Quante volte accade che una PMI, ma anche una grande impresa, si organizza per avere tutte queste figure??
Non ho dati alla mano, ma a naso e in base all’esperienza che ho , molto molto poche!

La figura per esempio dell’esperto di web marketing non può mancare in fase di progetto poichè associa conoscenze teoriche di comunicazione a conoscenze tecniche legate al web. Anche per realtà medio-piccole, per fare in modo che un sito non sia solo una vetrina ma dia valore aggiunto alla propria attività, occorre fin dalle fasi iniziali unire in una stretta collaborazione tecnici ed esperti di comunicazione. La sinergia di diverse figure è indispensabile per poter avere un quadro generale e quindi fare le scelte strategiche e tecniche giuste.

Ci sono casi in cui è chiaro che questa figura (l’esperto di web marketing) manca nelle fasi di progetto, anche in aziende medio-grandi. A volte succede che persone poco esperte di internet (grafici tradizionali , personale interno generico etc. ) siano alla direzione di progetti web aziendali. Se i sottoposti (consulenti esterni in genere) sono bravi a farsi ascoltare, forse qualcosa si può ottenere ma purtroppo a volte chi ha la responsabilità di dirigere il lavoro non ha la predisposizione a dare ascolto in toto agli esperti.
Non è giusta per forza una strada piuttosto di un altra, l’importante è che sia stata presa avendo un quadro completo , avendo cioè tutti gli elementi per poter fare la scelta strategica corretta.

Prendiamo un esempio in questo senso:
www.lemamobili.com
E’ stata fatta una scelta di design ad effetto. Sicuramente è molto carino. E’ stato utilizzato flash con le nuove tecniche per ottenere effetti 3d. Niente da dire, è un sito, dal punto di vista grafico, di qualità! L’impatto è buono e la comunicazione del brand efficacie.
Ma prima di realizzare il tutto, erano consapevoli che la tecnologia flash non va d’accordo con i motori di ricerca? Erano consapevoli che i siti in flash non vengono visti da smartphone come iphone e oggi anche da ipad?

Se erano consapevoli di tutto questo significa che hanno fatto una scelta di campo e va bene (significa quindi aver tenuto conto anche delle eventuali rinunce in termini di usabilità, tempi di attesa etc.) ! Diverso invece, è se queste cose in fase di progetto non le hanno considerate perchè non le sapevano, mancando una figura professionale che li avesse messi al corrente.
Sul primo punto sembrerebbe che fossero stati informati sull’indicizzazione sui motori di ricerca, poichè con le nuove tecniche presenti in flash hanno sfruttato la possibilità di creare pagine in html parallele alle videate in flash. Un nuovo modo di flash per far indicizzare il sito in qualche modo. Quindi hanno fatto la scelta di utilizzare flash (ritenuta più importante) cercando di non rinunciare al posizionamento (solo parzialmente perchè comunque non sarà mai come un sito in html), ma comunque è stata una scelta consapevole.

Stessa cosa nei confronti della visibilità su iphone/ipad. Hanno tecnicamente fatto in modo che il sito si potesse vedere anche da Apple. E’ vero che in generale la percentuale degli utilizzatori di iphone/ipad è bassa sul totale dei visitatori di un sito, ma comunque gli utilizzatori di iphone in Italia sono ca. 800.000 secondo Gartner . Numero destinato a crescere.

Hanno realizzato un sito un po’ staccato dall’utente, poche possibilità (quasi nessuna) di interazione con l’utente, quindi hanno sfruttato poco le possibilità di avere feed-back da parte degli utenti e quindi importanti informazioni utili ai fini del marketing. Oggi la tendenza è quella di sfruttare il sito in maniera da avere fortemente informazioni di mercato dall’esterno verso l’interno , la tendenza è quella di creare una community intorno al sito . Tutto questo manca, è un sito vetrina ancora con una concezione del web vicina più al web 1 che al web2.
Ma c’è da dire che anche in questo caso può essere stata una scelta consapevole, tenendo conto che un sito con caratteristiche web2 comporta anche molte risorse da mettere in campo non solo durante la fase di realizzazione del sito ma soprattutto dopo.

Posted by admin on maggio 29th, 2010 under Web Marketing • No Comments

web marketing, prima di tutto!

Le PMI e le attività in genere, lentamente cominciano a comprendere l’importanza che riveste una gestione corretta del canale web.
C’è ancora tuttavia molta strada da fare .
Capita spesso che le pmi prima ti fanno fare il sito e solo successivamente ti chiedono di pensare ad una buona indicizzazione, ad un discorso di posizionamento ed eventualmente a tutte quelle azioni necessarie a dare visibilità al loro sito.
Questo discorso va completamente ribaltato. Prima si deve progettare una corretta comunicazione attraverso il sito e solo successivamente la tecnica, la grafica e tutto il resto dovrà essere al servizio del primo punto.

Magari si perdono tempi incredibili per decidere dettagli tecnici , particolari grafici, senza programmare a priori cosa si voglia ottenere dal sito, perdendo di vista lo scopo principale.
E’ semplicemente assurdo.
Questo succede perchè spesso il cliente non ha le idee chiare su cosa si possa ottenere dal sito. Ha le idee confuse sulle potenzialità di un progetto web.
Certamente è il consulente che deve fornire queste indicazioni, ma non è sempre semplice far passare delle informazioni che porteranno probabilmente il cliente a spendere di più in fase iniziale. Inoltre a volte il cliente ha la presunzione di sapere molto di web (internet è un po’ come il calcio, tutti sanno tutto)
La prima cosa su cui bisogna concentrarsi è : ‘a chi ci si vuol rivolgere‘ e la seconda è ‘cosa si vuol dire tramite il sito‘ . Da qui nasce un progetto di comunicazione che deve preliminarmente prevedere uno studio sul mercato, sulla concorrenza, sulle parole chiave più efficaci su cui puntare. In base al target si sceglierà il tipo di comunicazione da mettere in campo.

La scelta di un tipo di tecnologia piuttosto che un altra non è mai necessariamente sbagliata o giusta, dipende dal target.

Un altro punto importante e che spesso non si tiene in dovuta considerazione in fase di progetto è quante risorse è disposto a mettere in campo il cliente una volta che il sito è realizzato?
Oggi vanno per la maggiore i siti ingegnerizzati (con cms) in cui il cliente può aggiornare in modo autonomo i contenuti del sito .
In stile web 2 sovente i clienti chiedono blog , community , rss, video etc. etc. Ma prima di chiedere queste cose, si sono considerate le risorse necessarie per aggiornare con una certa frequenza i contenuti, per raccogliere informazioni dal sito etc. ?? Non sempre all’atto pratico analizzando costi/benefici si ha un’effettiva convenienza.
Non sempre avere questi plus è la scelta giusta.

Decidere per es. se un sito debba non solo propagare un’idea o pubblicizzare dei prodotti ma voglia ottenere anche informazioni dall’esterno verso l’interno (importantissime per avere dei feed-back) dipende dalle risorse a disposizione.

Tutto questo va analizzato inizialmente e porta alla decisione sul tipo e sul modo di progettare un sito.

Le eventuali campagne pubblicitarie vanno pensate prima in modo da progettare pagine adeguate di atterraggio che possano ottenere davvero risultati dal sito. Ma anche qui dipende dal cliente e dai propositi.
I Grandi marchi per esempio saranno più interessati ad un pay per impression mentre chi vuole ottenere risultati subito (vendita di un prodotto, form da compilare etc.) punterà sicuramente su un pay per click .

Fatte queste sintetiche premesse , vorrei far passare l’idea che nella realizzazione di un sito la cosa più importante è l’aspetto comunicativo e di marketing. Tutto il resto deve asservire allo scopo principe che è quello di ottenere risultati concreti dal sito. Il sito come strumento davvero importante per un’azienda.

Molto spesso invece si affronta un progetto web ribaltando le priorità, affrontando con superficialità certi aspetti che invece sono fondamentali e quindi non capendo che cosi facendo il risultato finale non potrà certamente essere un successo.

Posted by admin on maggio 11th, 2010 under Web Marketing • 4 Comments